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Giulietta: cinquantanni di un mito
L’11 aprile del ‘ 54 nel cortile dello
Stabilimento Alfa Romeo del Portello debutta la vettura più
amata dagli italiani allora e dai collezionisti oggi:la
Giulietta Sprint 1300.
Attorniata dal pubblico delle grandi occasioni,con due figuranti
nei panni di Giulietta e Romeo,una Fiammante Sprint Rossa
accende i sogni sportivi della domenica dell’italiano medio.
Dopo dieci giorni, esattamente il 21 aprile,un’altra Sprint
Azzurro Iseo, spopola al Salone di Torino.
Uscita dalla matita di Bertone , la “sportiva del ceto medio”,è
in realtà già un piccolo capolavoro con la sua splendida linea
modellata su un mascherone ligneo dai sapienti battilastra del
carrozziere milanese.
Con l’uscita della Giulietta Sprint ,l’Alfa si proponeva di
fornire un prodotto di altissima qualità ad un pubblico di
amanti delle sportive di razza,ma non in grado di acquistare e
mantenere altre vetture sportive di prestigio come l’Aurelia B
20.
Il successo subito ottenuto, fu lo sprone ad incrementare la
produzione delle Giuliette a cui il Carrozziere milanese dedicò
un’intera catena di montaggio ed uno stabilimento al completo.
Con poche modifiche, che ne lasceranno pressoché invariata
l’estetica, la Giulietta sopravviverà nei listini un decennio e
nel cuore degli alfisti e dei collezionisti praticamente per
sempre.
Dei 39.816 modelli prodotti,distanza di 40 anni dalla cessata
produzione, ancora diverse migliaia sono in possesso dei
collezionisti, passando di mano per cifre non inferiori a
18/20.000 euro, ovviamente tale importo è richiesto per vetture
perfettamente conservate e/o restaurate munite di omologazione
ASI.
Ambitissime le prime serie:54/59 con cambio al volante o più
sportivo a cloche,ugualmente ricercate anche le seconde serie
59/62 con i” baffi “sostituiti dalle” griglie” ed i posti di
fortuna posteriori,ricercate anche le Sprint con allestimento
Giulia e motore di 1600 cc, 5 marce e freni a disco prodotte nel
62/63.Veri e propri oggetti di culto le Sprint Veloci e le Super
Sprint le cui quotazioni sono oggi inavvicinabili.
Proprio quando la Giulietta,nel 63 sembrava ormai prossima al
pensionamento,ecco ritornare sulle scene a furor di popolo la
Sprint 1300,ovvero l’ultima Giulietta (63/65), che del secondo
modello manteneva tutte le caratteristiche tecniche ed estetiche
con le sole eccezioni del contachilometri.
E dei freni (anteriori a disco e posteriori a ganasce) tipici
delle Giulie.
Nel settembre del 65 la Giulietta abbandonava definitivamente la
scena per lasciare il posto alla GT, si profilava ormai la fine
di un’epoca:l’autunno caldo alle porte e la successiva crisi
petrolifera decretarono la fine delle sportive “di
tutti”,rimasero solo quelle costose e per pochi che nel
frattempo assumevano le sembianze squadrate ed avveniristiche,
tanto lontane dal fascino sinuoso ed intrigante della piccola
grande Sprint.
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In questa sezione trovate la
Storia delle Auto d'Epoca e delle vetture Storiche.
Noi forniremo, attraverso i racconti di Aldo Tomarchio, la storia dei
modelli più significativi. Se volete collaborare
con noi, potete inviare la storia di un modello a voi caro, che possedete,
o che avete restaurato, o che è stato da sempre nei vostri sogni. |