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Nell’ambito dei festeggiamenti della “Estate Scalettese” La Pro Loco Macalda di Scaletta Zanclea ha organizzato un raduno di auto storiche e classiche per far conoscere ancor di più il suggestivo territorio comunale.In considerazione della data prescelta, 21 agosto, hanno ben pensato di effettuare il raduno nelle ore pomeridiane per concluderlo a notte inoltrata.
Così intorno alle ore 17 nella piazza principale si sono radunate circa cinquanta autovetture che sono rimaste in esposizione, fra l’interesse del numeroso pubblico, prima di iniziare il giro di parte del territorio comunale.Alle 18 la carovana si è mossa verso monte per poi ridiscendere verso il mare ed attraversare il paese dirigendosi, lungo la SS 114, in direzione di Giampilieri da dove si è fatto ritorno in paese.
La passeggiata è continuata con l’arrampicata verso il Castello vanto degli scalettesi.Le strade belle, tortuose e panoramiche percorse in lento corteo dalle vetture hanno permesso ai partecipanti di godere della meravigliosa vista di zone alberate contornanti l’alveo della fiumare.Giunti alla base del Castello i partecipanti, dopo un breve rinfresco si sono soffermati nella piazzetta mentre i più coraggiosi si sono avventurati lungo le scale che portano al Castello.
La lunga arrampicata è stata premiata per la bellezza degli ambienti visitati e la vista di un inimmaginabile panorama che si apre allo sguardo dei visitatori.
A ben ragione nel XIII sec., per dominare la vallata e parte dello Stretto, Federico II di Svevia volle realizzare il castello. Questo maestoso insediamento, ingentilito dalle finestre bifore, fu dimora anche di Macalda di Scaletta bella e disinvolta moglie di Alaimo di Lentini e luogo di sosta dell’Imperatore CarloV.Ritornati alla base del Castello la carovana si è diretta verso Scaletta Marina per la sosta delle auto e il prosieguo dell’esposizione.
Mentre le auto restavano in sosta l’Amministrazione Comunale e la Pro Loco hanno voluto offrire, in un rinomato locale cittadino, un ricco buffet molto gradito dai partecipanti sia per la prelibatezza dei piatti offerti sia per l’ora ormai abbastanza notturna.Nel corso della cena sono state premiate le vetture più “anziane“ fra le quali è risultata vincitrice la Balilla del 1933 di Angelo La Rocca seguito da Piero Marano Balilla del 1934 e Filippo Guzzardi con la Balilla MM del 1936.All’avvicinarsi della mezzanotte, come la cara Cenerentola, il saluto degli organizzatori ed il ritorno verso casa in una bellissima serata di fine agosto accompagnati da un luminoso cielo stellato, una delle tante ricchezze della nostra cara terra di Sicilia. |
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