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Alla
prestigiosa Coppa Milano-Sanremo, turistico-regolaristica per
autostoriche, Messina è stata rappresentata da Diego Spanò e Roberto
De Natale, del Club AMAVES presieduto dal Prof.Gaetano Pantano, su
Lancia Aurelia B20 del 1955. I peloritani si sono classificati al 112
posto su 200 partecipanti. Presenti molte autorità tra cui i Ministri
Scajola e Lunardi. L'itinerario ha toccato, dopo il raduno
all'Autodromo di Monza, Vigevano, Novi Ligure (città di Fausto Coppi
la cui Aurelia era presente al raduno), Rapallo, Savona, Imperia e
tutte le bellissime città della Riviera del Tigullio per concludersi
sul lungomare di Sanremo. La mitica Aurelia B 20 è l’auto che, nei
primi anni cinquanta, ha regalato alla Lancia grandi successi nelle
gare automobilistiche di quel tempo: “ Le 24 ore di Le Mans” e la “
Targa Florio”. Anche il grande Fausto Coppi regalò alla “ dama
bianca”quella mitica auto sportiva della Lancia. Si narra, infatti,
che il primo commento della “ dama bianca” al regalo del campionissimo
sia stato questo: “ Fausto sei pazzo! Tre milioni per un’auto.” Strano
destino toccò invece alla versione cabriolet, chiamata B24. Cinquanta
auto di questa bellissima serie, destinate al mercato americano,
giacciono in fondo al mare insieme alla Andrea Doria. L’Aurelia nel
corso degli anni subì una serie di evoluzioni. La prima evoluzione fu
introdotta nel 1951. Su segnalazione dei clienti, allora selezionati e
fedelissimi, che desideravano abbinare alla classe elevata della
vettura anche una maggiore potenza del motore. Fu assunta la decisione
di incrementare la cilindrata da 1.754 a 1991cc, aumentando sia
l’alesaggio che la corsa. La potenza saliva a circa 70 HP. Il motore
fu punzonato con la sigla B21. Questa circostanza suggerì l’idea di
lanciare una vettura coupè disegnata da Pininfarina . Il motore
portava la sigla B 20 la cui potenza raggiunse gli 80 HP con l’uso di
collettori speciali, diversa carburazione e diversa disposizione a
fasatura delle valvole. Nel corso dell’anno vennero le prime
affermazioni sportive con la vittoria di Giovanni Bracco al Giro della
Toscana e con la prima piazza di classe a Le Mans.
Nelle foto: Diego Spanò col Ministro Scajola accanto all'Aurelia
dell'equipaggio messinese, e con l'Aurelia B20 III serie del 1953 del
Campionissimo Fausto Coppi.
Dario Buonfiglio |