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Nei giorni
1 e 2 novembre, insieme ad altri alfisti radunati da Carmelo Dalli
della Scuderia del Minotauro, ci siamo recati a Cerda per rivivere,
dopo tanto tempo, i sopiti ricordi della “Targa Florio”.
Partiti di buon ora da Catania siamo giunti nelle prima mattinata
nelle tribune di Cerda dove i partecipanti alle varie gare (velocità
autostoriche, trofeo alfa romeo e gara di regolarità) erano già alle
prese con la messa a punto delle vetture.
Abbiamo “schierato” le nostre Alfa dinanzi ai box in attesa di
percorrere il famoso circuito delle Madonie assieme al gruppo dei
partecipanti alle gare durante il giro di ricognizione del percorso.
Peccato che l’insieme delle strutture è rimasto quello di tanti anni
fa, le strade meglio non parlarne niente ricordava i tempi lontani
quando la “Targa”, considerata una delle più importanti gare del
Campionato Mondiale Marche, richiamava da ogni parte del mondo i più
rinomati nomi dell’automobilismo mondiale.
Altra nota negativa la scarsa presenza di partecipanti per una
manifestazione che, anche svolgendosi in versione storica e
regolarità, vanta una tradizione automobilistica che pochi possono
eguagliare.
Ci auguriamo che gli organizzatori, con l’ACI di Palermo in testa,
riescano per il futuro a pubblicizzare in modo massiccio la
manifestazione e così far affluire sul percorso della “Targa Florio”
un consistente numero di partecipanti ed appassionati che tanto
numerosi si contano in Sicilia.
Ma poiché il sangue degli appassionati è misto ad olio motore e
benzina lasciamo le recriminazioni e riprendiamo il nostro giro in
carovana che tra saliscendi, curve e controcurve ci ha portato nelle
mitiche località di Cerda , Bivio Sclafani, Caltavoturo, Scillato,
Bonfornello facendoci rivivere una immaginaria gara dei tempi passati
con la presenza e la cordialità dei “vecchi” Jacky Ickx, Sandro Munari
e dei “giovani” Prisca Taruffi, Caffi, Schiattarella ed altri.
Prima di rientrare a Cerda la carovana si è fermata in un agriturismo
della zona per consumare un tipico pasto siciliano.
In serata, mentre i partecipanti alle varie gare procedevano alle
verifiche tecniche, il gruppo del raduno Alfa Romeo si è portato a
Palermo per sostare lungo il viale Libertà in prossimità di un
rinomato negozio dove è stato offerto ai partecipanti un omaggio ed un
gradito rinfresco.
A notte inoltrata rientro in hotel e buona dormita per riprendere la
domenica mattina la strada per Cerda.
Il tempo, minaccioso nella giornata di sabato, ha riservato una bella
domenica agli appassionati che numerosi, nella mattinata, hanno invaso
la zona dei box.
Con la presenza del preside volante Nino Vaccarella su Ferrari 360
Modena hanno preso il via i partecipanti alle gare che hanno messo
tutto il loro impegno agonistico per ben figurare ed raggiungere i
primi posti delle classifiche.
Abbiamo visto così sfrecciare dinanzi ai box prestigiose vetture quali
Alfa Romeo , Porsche, Ferrari, Lamborghini, De Tommaso fra le quali si
sono bene districate le auto della regolarità storica.
Primi all’arrivo la coppia Tonetti-Borghese su Chevron-BMW che però
sono stati tolti dalla classifica per difformità dei pneumatici e così
la vittoria è andata a all’equipaggio Galdrucco-Tulumello seguito da
Filippone-Nobile e dall’ottimo Schachinger-Romeo con la bellissima BMW
3,0 Alpina.
La gara di regolarità è stata vinta da Buongiorno-Margiotta su Jaguar
MK II che hanno preceduto Auccello-Panepinto su Autobianchi 112 che
continuano a confermarsi sempre ai vertici delle classifiche seguiti
al terzo posto da Mancuso-Sollima.
Nella gara riservata alle Alfa Romeo vittoria di Cravetto su Giulia
Sprint GTA 1600 che ha lasciato alle spalle i locali Guttilla-Longo.
La mancanza totale di informazioni al pubblico tramite altoparlanti -
ci sarebbe voluto così poco - su quello che avveniva, sui vari
passaggi, sui partecipanti ecc. ha contribuito ad assottigliare
notevolmente il pubblico presente ed alla fine ad attendere l’arrivo
dei piloti c’era solamente uno sparuto numero di amici e parenti.
Peccato per il mondo dei motori vedere così concludersi la corsa più
vecchia del mondo, ma noi da appassionati, da siciliani, da
“targhisti” di vecchia data ci siamo divertiti lo stesso anche se
tornando verso casa non avevamo la “carica” dei tempi passati ma
solamente la speranza di tempi migliori. |
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